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Le prime lampadine.
 

Nelle grandi città l'illuminazione a gas si era diffusa a partire dal 1812 ma solo nel 1886 fu perfezionata con l'invenzione della reticella incandescente di Wolsbach.
Humprey Davy usando elettrodi di carbone ottenne, dalla sua lampada ad arco, una luce molto più bianca e brillante (1802).
Gli inventori non trovavano finanziamenti anche perchè la corrente delle pile era troppo costosa ed era impensabile una sua diffusione capillare.
Con l'avvento della dinamo di Gramme (1870) le cose cambiarono. La prima installazione di lampade a incandescenza, dopo quella fatta in casa di Swan a Gateshead-on-Tyne, fu effettuata in casa di Sir William Armstrong presso Rothbury, la corrente necessaria era prodotta con una turbina idraulica. Sembra sia questo il primo impianto idroelettrico inglese (dicembre 1880).
Anche Lord Kelvin installò le lampade elettriche in casa sua. Alla fine del 1881 le lampade di Swan vennero installate al Savoy Theatre di Londra (824 lampade per il palcoscenico e 370 per il resto dell'edificio).
In generale le lampade di questo periodo fornivano circa 16 candele a 36 volt e 1,3 ampere.
Nel 1905 vennero adottati i filamenti al tantalio e poco dopo quelli di tungsteno. Il rendimento delle lampade passò da 1,4 lumen/watt del 1881 a 4 lumen/watt del 1900.
In questa storia una menzione particolare spetta ad Alessandro Cruto di Piossasco (Torino) 1847 - 1908, che fondò ad Alpignano (To) la prima società italiana per la fabbricazione di lampade.
Sembra che avesse frequentato solo la seconda elementare e che fosse molto interessato ai problemi tecnici. Dopo aver sentito una conferenza di Galileo Ferraris sulle lampade ad incandescenza (1879), Cruto, dopo numerosi tentativi ottenne un filamento tubolare, sottile e omogeneo facendo depositare carbonio su un sottilissimo filo di platino, che al primo passaggio di corrente volatilizzava lasciando solo il carbonio.
Nel 1881 un confronto con le lampade di Swan fu favorevole a Cruto.
 

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Arco elettrico.

Se la corrente elettrica passa nell'aria si produce una scintilla (arco elettrico) che emette una luce molto intensa e brillante.
 

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Lampada di W.de La Rue (1820).

William de La Rue (1815-1889) e Sir William Grove (1811-1896) intuirono per primi che il filamento delle lampade doveva essere riscaldato in un'atmosfera priva di ossigeno. La lampada di de La Rue (qui a sinistra) aveva il filamento di platino. Il platino comincia ad emettere luce a temperature vicine a quella di fusione. Da qui la sua breve durata.
 

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Lampada di Staite - 1847 -

La lampada di Staite a filamento metallico fu presentata a Sunderland, Durham, nel 1847. Tra il pubblico c'era Joseph Swan che introdurrà il filamento di carbone.
E' di Staite il primo meccanismo a orologeria per regolare automaticamente la distanza tra gli elettrodi delle lampade ad arco.
 

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Lampada ad arco di Serrin.

Brevettata nel 1857 questa lampada fu usata nei fari, dopo l'avvento della dinamo di Gramme (1870).
 

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Lampda ad arco di Duboscq.

Brevettata nel 1857 è diventata famosa perchè fu usata da F.H.Holmes nel faro di South Foreland il primo faro illuminato con l'elettricità.
La diffusione delle lampade ad arco era ostacolata dal loro consumo. Ogni lampada richiedeva una dinamo.
 

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Lampada ad arco o candela di Jablochkoff - 1876 -

Paul Jablochkoff, russo, fu il primo inventore di lampade ad avere successo commerciale. La sua "candela" faceva luce innescando un arco tra gli elettrodi di carbone. Nel 1887 ne furono installate 80 nei Grands Magasins du Louvre a Parigi. Queste lampade richiedevano solo 8-9 ampere al posto dei 17-20 ampere delle altre lampade ad arco.
La lampada più a sinistra ha due barrette di carbone, quella di destra ha quattro candele ed è senza globo di vetro.

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Lampada sperimentale di Swan - 1878 - Lampada di Swan con attacco a molla -1880 circa.

Poco dopo il 1848 Swan riuscì a produrre strisce di carta carbonizzata resistenti e flessibili. Nel 1860 la lampada con questo filamento aveva ancora una durata troppo breve. Bisognava aumentare il grado di vuoto nel bulbo di vetro.
Nel 1865 Herman Sprengel inventò la pompa a vapori di mercurio con la quale fu possibile costruire i tubi che servirono a Sir William Crookes per i suoi espeimenti.
Furono appunto questi esperimenti a stimolare Swan che riprese i slavori lasciati in sospeso.
Stavolta riuscì a costruire una lampada dalla durata accettabile che presentò a Newcastle-upon-Tyne il 18 dicembre 1878. Nel 1881 Swan cominciò a produrre le sue lampadine e ritenne di non poter chiedere il brevetto perchè la soluzione del filamento di carbone era già stata trovata da altri prima di lui.
 

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Lampade di Lane-Fox del 1881 e del 1884.

Nel 1878 George Lane-Fox, inglese, prese una serie di brevetti usando per il filamento prima una lega di platino e poi una composizione refrattaria di grafite. Lane-Fox costruì anche una pompa per fare il vuoto di nuova concezione, regolatori di tensione e numerosi contatori di corrente.
 

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Lampade di Edison a filamento di carbone -1881 - 1882 - 1884 -

Thomas Alva Edison (1847 - 1931) inizialmente pensò che il filamento di carbone non fosse adatto, dopo aver compiuto molti tentativi col platino dovette però ritornare sui suoi passi per adottare filamenti di bambù carbonizzato (1880).
Edison, diversamente da Swan, brevettava tutto. Nei primi undici mesi del 1880 vendette 80.000 lampade con lo zoccolo a vite ancora oggi in uso.
Nel 1882 la società di Swan venne citata in giudizio per violazione di brevetti. La vertenza venne risolta amichevolmente con la fusione delle due società. Nacque così la Edison and Swan United Electricity Light Company Limited registrata nel 1883.
 

Primi generatori di corrente.
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